La Respirazione

Sapere respirare (molti non sanno respirare) aiuta un buon 40% in un combattimento sia di tipo sportivo sia nella difesa da un'aggressione, imparerete così ad adoperare la respirazione anche come mezzo terapeutico in alcune malattie.

Il Qi Gong o Chi Kung è un'insieme di esercizi Taoisti quasi sempre statici, che possono aiutare a combattere quasi tutte le malattie. La parola Qi Gong o Chi Kung si potrebbe tradurre come 'lavoro sull'energia (vitale)'. Già nell'antichità i cinesi hanno portato un'attenzione tutta particolare alla respirazione. Essi misero a punto delle tecniche le cui origini affondano nella notte dei tempi, per aumentare la propria forza vitale. Molte di queste tecniche passano appunto attraverso la respirazione. Essi hanno sviluppato l'arte di arricchire il proprio respiro interno mediante lo scambio con il respiro esterno. Nel IV secolo a.C. si fa già riferimento al metodo sopraccitato con la frase:

"Respingere il vecchio per assorbire il nuovo"

Risale al VII secolo a.C. una descrizione di esercizi respiratori, che afferma come il respiro assorbito durante la respirazione circoli in tutto il corpo:

"Nella respirazione questo è il modo di procedere: è necessario trattenere il respiro perché esso si accumuli, una volta accumulato si dilata, dilatandosi, scende, scendendo diventa calmo, una volta calmo si rafforza, quando s'è rafforzato comincia a crescere, ed è di nuovo attirato e costretto verso le regioni superiori, quando è attirato raggiunge il sincipite. In alto, esercita una pressione contro la sommità della testa, in basso, spinge verso le pareti inferiori, colui che seguirà tale principio, vivrà, chi agirà contrariamente, morirà ".

Il lavoro di respirazione destinato a sviluppare il Qi o energia vitale, conta otto tipi di respirazioni differenti. Alcune sono naturali, altre richiedono un allenamento particolare. Le citiamo a scopo informativo:

1) La respirazione naturale, regolare, senza che vi si faccia attenzione.

2) La respirazione naturale profonda: l'inspirazione e l'espirazione sono ampie e coscienti.

3) La respirazione purificante: è la respirazione che si effettua in montagna o negli spazi aperti, l'aria è inspirata dal naso ed espirata dalla bocca mettendo l'attenzione sull'espirazione che deve essere più lunga dell'inspirazione.

4) La respirazione tonica (abbassa la febbre): l'aria è inspirata dalla bocca ed espirata dal naso, l'attenzione è messa sull'inspirazione che è più lunga dell'espirazione, quando ci si prepara ad uno sforzo si usa la respirazione tonica.

5) La respirazione alternata (favorisce la circolazione del sangue): inspirare da una narice ed espirare dall'altra, è usata anche per le tensioni emozionali, dolori di testa e vertigini.

6) La respirazione detta del "Cielo posteriore o respirazione addominale, Post-Natale": è la respirazione addominale dove l'addome si dilata durante l'inspirazione e si contrae durante l'espirazione.

7) La respirazione detta del "Cielo anteriore": essa è anche chiamata "respirazione embrionale": è praticamente la respirazione inversa; l'addome si contrae durante l'inspirazione e si dilata durante l'espirazione, secondo i Taoisti, imita la respirazione del feto nel ventre della madre. Lo scopo di tale respirazione è quello di rigenerare e deve diventare spontanea.

8) La respirazione detta della "Tartaruga": corrisponde a dimenticare la respirazione embrionale allorquando se n'è diventati padroni. E`una cessazione dell'attività respiratoria, rimane solo un pulsare d'energia al livello del DAN TIEN (centro ombellicare) che nutrendo il corpo in energia trascende la respirazione stessa. L'azione del movimento respiratorio del Qi è comparabile a quello di un motore. Il Qi circola ad ogni ciclo respiratorio nei meridiani in tutto l'organismo; ma quello che si intende per respirazione in Qi Gong è ben più di quello che si intende ordinariamente in fisiologia. Essa ci dice che ad ogni respirazione il torace e la parete addominale sono messe in movimento con l'aiuto dei muscoli striati. I muscoli striati si tendono o si rilassano sotto l'effetto della volontà e della coscienza. Noi possiamo dunque, con la nostra coscienza influenzare la respirazione. Il diaframma, grande membrana muscolare che divide il torace dall'addome gioca un ruolo essenziale in ciò. Inspirando si introduce ossigeno ed espirando si elimina ossido di carbonio. Quando la respirazione è trascurata il diaframma non si tende e si rilassa sufficientemente: è l'inizio di tutte le nostre malattie da "civilizzazione". Durante le nostre attività in posizione seduta utilizziamo il diaframma con economia. Quando abbiamo un dolore lo contraiamo poichè esso non si contrae spontaneamente. Quando abbiamo fretta o siamo stressati la nostra inspirazione non è sufficientemente ampia, e ancora meno lo è l'espirazione e questo provoca uno squilibrio del sistema neurovegetativo, poiché l'inspirazione stimola il sistema simpatico e l'espirazione di quello parasimpatico. In questo caso di tensione psichica non espiriamo abbastanza profondamente, dunque il parasimpatico, non è sufficientemente stimolato. Ciò detto si capisce quante malattie spariscono spontaneamente allorché si riprende la respirazione addominale. Nella pratica della respirazione addominale così come nella pratica di tutti gli altri esercizi di Qi Gong bisogna evitare qualsiasi tensione muscolare e psichica: bisogna sempre arrivare ad eseguire l'esercizio con calma e senza impazienza. Analizziamo ora la respirazione addominale che più ci interessa durante questa fase di presa di coscienza del Qi, tenendo per buono che i primi cinque tipi di respirazione facciano oggetto di sperimentazione autonoma da parte dell'allievo, non presentando particolari difficoltà di esecuzione ed assolutamente nessuna pericolosità. Partiamo dall'osservazione della nostra maniera "normale"di respirare. Ci accorgiamo che ad ogni inspirazione corrisponde un dilatarsi e innalzarsi della gabbia toracica, delle spalle, delle braccia e della testa. Questo tipo di respirazione è altamente controproducente: pensiamo ad una persona particolarmente robusta, diciamo 100 Kg di peso corporeo, ogni qualvolta che respira in questa maniera deve smuovere un peso quasi pari al 50% del peso corporeo ad ogni inspirazione, una bella ginnastica! Tutto procederebbe per il meglio se non ci fosse un piccolo problema: respirando in questa maniera noi ventiliamo solo la parte superiore dei polmoni; che per inciso è anche la parte più piccola. La naturale umidità presente nell'aria unita allo smog delle nostre città e dalla polvere che è naturalmente in sospensione nella nostra atmosfera formano una specie di fanghiglia nella Ns gabbia toracica e noi la alimentiamo ad ogni inspirazione; essa si deposita nella parte bassa del torace, quella che non viene mai ventilata nella respirazione toracica, sulla parete del diaframma, dove questa sostanza deve essere assorbita dal corpo e poi espulsa attraverso le vie normali con grande sforzo di purificazione del nostro organismo. Potendo fare dei conti si vedrebbe che l'impegno muscolare dovuto all'allargamento della gabbia toracica ed al sollevamento della parte alta del corpo, assorbe una certa quantità di energie, se a questa aggiungiamo l'energia impiegata dal corpo per purificarsi dalle tossine prodotte dall'inspirazione e stagnanti nel torace, potremmo vedere che è questo un sistema che lavora in "perdita". Poichè è maggiore l'energia spesa per respirare che quella effettivamente prodotta dall'aria immessa.

La ragione per la quale, durante la fine del secolo scorso e gli inizi di questo era tanto diffusa la tubercolosi tra donne, era l'uso del corpetto modellante che comprometteva ancor più la possibilità di ventilare la parte bassa del polmone costringendola all'esterno. Vediamo ora che cosa è la respirazione addominale. Osserviamo qualsiasi animale, che sdraiato, si abbandona estremamente rilassato, vediamo che l'unica parte del suo organismo che si muove è il suo addome, cerchiamo di imparare da lui. Coscientemente poniamoci rilassati, in piedi, e posiamo le nostre mani incrociate sul petto con una leggera pressione, per impedirci di sollevare il petto. In questa posizione espandiamo volontariamente i muscoli addominali, possiamo sentire l'aria penetrare nei nostri polmoni, contraiamo ora i muscoli addominali, osserveremo che l'aria esce: più l'intervallo spaziale tra la dilatazione e la contrazione dell'addome è ampio, più aria è immessa ed emessa dai polmoni. Ci accorgeremo anche che uno stato di rilassamento è indispensabile per fare questo. Dilatando gli addominali il diaframma scende naturalmente creando una depressione nella gabbia toracica per cui l'aria esterna è costretta ad entrare. Non solo, la depressione partendo dal diaframma, cioè dalla parte bassa dei polmoni, richiama l'aria prima in questa parte e poi, per saturazione, sale nella parte superiore della gabbia toracica. Si evita così la formazione di quel deposito cui accennavamo in precedenza. Contraendo gli addominali, facciamo risalire il diaframma costringendo così lo spazio del torace ed in questa maniera l'aria viene espulsa. Ci accorgeremo con il tempo di poter diminuire ancora lo spreco energetico in quanto ci ridurremo soltanto a contrarre gli addominali per emettere l'aria,in seguito, rilassando l'addome, il diaframma seguirà questo movimento creando automaticamente la depressione che ci permette di introdurre l'aria. Il movimento può essere effettuato al contrario. Questo tipo di respirazione, tra l'altro, facilita il lavoro della digestione e di accelerare le secrezioni interne,grazie alla pressione esercitata sui vari organi interessati dal diaframma. Secondo le tecniche di Qi Gong, chi ha problemi di ipertensione, stitichezza, dispepsia, ulcera, dovrà cercare di allungare l'espirazione senza preoccuparsi della quantità di aria respirata. Si dovrà accentuare quindi l'espirazione lasciando che l'inspirazione avvenga con naturalezza. Chi invece, ha problemi di pressione bassa, diarrea, enterite o ha disturbi nervosi, dovrà inspirare maggiormente senza preoccuparsi della lunghezza della espirazione. Un'altra accortezza da tenere in considerazione da coloro che soffrono di ipertensione, è di non lasciare una pausa tra inspirazione ed espirazione. Molti, durante queste pause, hanno tendenza a trattenere il respiro e ciò può causare un aumento della tensione vascolare e di conseguenza fare crescere ancora di più la pressione sanguigna. Nelle Arti Marziali si colpisce l'avversario durante l'espirazione, poichè si emette energia. Leggendo questo capitolo penserete che Vi voglio rendere la vita,o meglio la respirazione, difficile ma con l'allenamento Vi accorgerete che non è poi così difficile e Vi darà una stabilità ed una sicurezza mai provata prima. Se provate a fare la respirazione diaframmatica in un momento nel quale siete "sotto pressione" per un motivo qualsiasi, Vi accorgerete che la tensione diminuirà moltissimo e Vi sentirete più tranquilli e rilassati.